I ragazzi della S. G. Bosco partecipano al Sabirfest



Si parla sempre di multiculturalità, di integrazione, di apertura alla
cultura "diversa" dalla nostra, ed oggi, 5 ottobre 2017, nonostante le
impervie condizioni atmosferiche, siamo tutti qua a dare prova che a
questa apertura i nostri ragazzi sono sempre pronti: l'alunno Luca Pesce
della classe V sez. B (primaria), Beatrice Anello della classe I sez. B
(secondaria) ed Angelo Campisi della 3a sez. C (secondaria) rappresentano
la nostra amata scuola, l'I.C. "San Giovanni Bosco" presso il SABIRFEST
(cultura e cittadinanza europea) che si terrà a Catania dal 5 all'8
ottobre. Con loro c'è anche la docente referente del progetto di
interculturalità, prof.ssa Ricca Maria Grazia, insegnante di lingua
inglese presso la secondaria di I grado dell'istituto.


La nostra scuola partecipa insieme ai rappresentanti di altre istituzioni
della nostra città all'evento succitato su iniziativa del POLO EDUCAZIONE
INTERCULTURALE di cui la dott.ssa Cristaldi Melita, docente presso l'I.C.
"Fontanarossa" di Catania, ne è la responsabile. Grazie all'invito ad
aderire ai vari progetti del Polo, la nostra scuola sarà presente alle
varie iniziative che coglieremo con entusiasmo ed attiva
partecipazione....... Ma intanto diamo vita ai colori del Mediterraneo
proprio oggi, in questa plumbea giornata del mese di ottobre. Tutti pronti
con ombrelli in mano da un lato e pennelli, rulli e tempere variopinte
dall'altro. La nuda parete del Largo VII agosto, sita in zona Civita, è
pronta a "rivestirsi" di vita grazie alle laboriose manine degli studenti
delle varie istituzioni scolastiche coinvolte dal Polo.










Fra tutti i piccoli artisti c'è lei, la protagonista, la dolcissima artista siriana,
Dyala (che in lingua araba significa "tempesta estiva") che in inglese
comunica il suo pensiero ai nostri ragazzi, esprimendo cosa vuol
trasmettere con la sua pittura. Dyala coinvolge tutti all'esecuzione del
murales e narra agli attenti pittori al suo seguito che lei ama definirsi
una "camp artist" piuttosto che una "street artist", perchè è lì, nei
campi profughi affollati dai tanti disperati che lasciano le proprie case,
che la sua arte prende vita e dà vita a chi se ne nutre. E dopo poco
tempo, malgrado la pioggia che non frena l'entusiamo dei piccoli artisti,
che quella parete grigia assume un volto nuovo.....un grande sole, che è
il simbolo della vita, il simbolo che lega tutti noi paesi del
Mediterraneo e che ci rende fratelli uniti nella speranza di una vita
migliore, che sorge da quel grigiore. Non c'è solo quel sole che brilla
in quel giorno, brillano gli occhi dei nostri ragazzi, pieni di gioia e
soddisfazione per aver avuto l'occasione di poter realizzare nel proprio
piccolo il sogno di unire tutti i paesi, ricchi e poveri, in un unico
abbraccio di pace. I ragazzi, le loro famiglie che hanno avuto il piacere
di restare fino al completamento dell'opera, e la prof.ssa Ricca
ringraziano sentitamente Dyala, la dott.ssa Cristaldi e soprattutto la
nostra dirigente, prof.ssa Pappalardo Valeria, per aver aperto ancora una
volta a tutti noi una nuova porta al futuro ed alla crescita della nostra
scuola.

Maria Grazia Ricca

Commenti

  1. Grazie , collega Maria Grazia. Splendida iniziativa. Il mio alunno è tornato euforico, raccontando in classe ai compagni ogni particolare con grande entusiasmo.

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